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► Alla ricerca di depositi geologici per i rifiuti radioattivi

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Gli esperti di GRS in Germania hanno studiato la reazione dell’argilla, uno dei materiali proposti da usare come barriera geologica nella gestione dei rifiuti radioattivi, alle differenze di temperatura.

Un aumento dell’attenzione si è concentrato sull’energia nucleare come fonte di energia priva di carbonio. Tuttavia, l’energia nucleare ha i suoi problemi ambientali, uno dei quali è lo smaltimento del combustibile esaurito. Prima di poter costruire un deposito geologico, è necessario capire completamente il comportamento della roccia circostante.

Il Quinto Programma Quadro ha finanziato la ricerca in questo campo, includendo il progetto HE, che ha esaminato l’effetto del calore sulle proprietà dell’argilla opalina e della bentonite granulata. Le emissioni di biossido di carbonio (CO2), idrocarburi, idrogeno, ossigeno e altre specie sono state misurate in condizioni normali e nel tubo di riscaldamento HE. Sono stati misurati anche altri parametri, come la temperatura, l’umidità e la pressione interstiziale.

L’analisi dei dati è stata condotta da GRS, un membro del consorzio di ricerca HE. A temperature normalmente associate alle miniere, nell’ordine di 14°C, l’ossidazione degli idrocarburi ha consumato l’ossigeno e ha contribuito a emissioni superiori di CO2. La decomposizione dell’uranio nell’argilla ha portato anche al rilascio di piccole quantità di elio. GRS ha concluso che la variabilità osservata tra i siti di misurazione si potrebbe attribuire principalmente alle disomogeneità nell’argilla opalina.

In ambiente di laboratorio, a temperature vicine ai 100°C, le emissioni gassose erano dominate da CO2 e, in grado minore, dagli idrocarburi. In questo campo, in cui le temperature raggiungevano un picco di circa 50°C, non sono stati osservati grandi cambiamenti nelle proprietà della roccia per un periodo di 18 mesi. Tuttavia, GRS e i suoi partner HE sottolineano che questi risultati non si possono estendere a temperature superiori senza ulteriori esperimenti sul campo.

fonte: Cordis - mercato della tecnologia

:: Federico Brucciani 27.08.08 :: No al Nucleare ::


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