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L’acqua marina probabilmente è la fonte più vasta, pulita ed economica per le risorse energetiche sostenibili e altri prodotti. Le ricerche degli scienziati impegnati nel progetto MARINECO hanno implicato la verifica di una tecnica di elettrolisi per ricavare il carburante del futuro: l’idrogeno.
L’acqua di mare è un elettrolita naturale. Diversamente dalla maggior parte delle altre risorse idriche disponibili sul pianeta, l’acqua di mare presenta un elevato livello di sali ionici necessari per un efficace processo di elettrolisi. Il progetto MARINECO finanziato dall’UE aveva lo scopo di porre l’elettrolisi di questa preziosa risorsa naturale alla base dello sviluppo di un sistema di alimentazione industriale per la regione artica. Questo ambizioso progetto presentava una caratteristica eccezionale: tutta la tecnologia, dall’energia delle onde alla produzione di idrogeno e ossigeno, era basata sugli enormi volumi di acqua marina naturale che circondano il continente.
I partner russi del progetto di Applied Technologies Company Ltd hanno eseguito ricerche di laboratorio per la progettazione dell’apparecchiatura elettrolitica per l’ottimizzazione del rendimento dei prodotti. I prodotti dell’elettrolisi dell’acqua di mare sono principalmente idrogeno, ossigeno e cloro. Il rendimento relativo nell’anodo di gas ossigeno e cloro dipende da fattori quali la concentrazione di ioni cloro, la temperatura e l’intensità di corrente dell’anodo. Tutto ciò potrebbe condurre alla sovrapproduzione di un prodotto che potrebbe non essere richiesta in questo momento. Anche se è ampiamente utilizzato nell’industria, ad esempio per la produzione di ipoclorito, un disinfettante, fondamentalmente il cloro è un gas altamente tossico. Lo scopo globale era limitarne la produzione in favore dell’ossigeno.
Gli esperimenti sono stati condotti in un modello a cella singola con camere a elettrodi separate da una membrana che consentiva lo scambio degli ioni presenti. Assieme alla quantità e alla qualità del gas prodotto, sono state definite le caratteristiche di tensione della corrente e il contenuto di anolita e catolita. In generale, questo metodo di elettrolisi dell’acqua marina si è rivelato molto promettente, ottenendo prodotti che è possibile utilizzare in maniera sostenibile. L’idrogeno, naturalmente, è una fonte energetica ed è il carburante potenziale dei veicoli a celle a combustibile. È utilizzato anche per la fabbricazione di fertilizzanti, vetro, saponi e anche margarina e burro d’arachidi. Altri prodotti convenienti dal punto di vista commerciale sono l’idrossido di magnesio, un ritardante di fiamma e un rimedio contro l’indigestione.
In una fase storica del nostro pianeta in cui si assiste alla massiccia produzione di gas serra e all’esaurimento delle risorse di combustibili fossili, una simile tecnologia potrebbe svolgere un ruolo prezioso di rimedio a tale emergenza. Gli interessati alla ricerca ecocompatibile che desiderano ulteriori informazioni possono accedere al sito Web all’indirizzo http://www.marineco.org/
[fonte :: cordis]