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Dal 4 marzo altri 8 nuovi autobus a metano da Castrocaro Terme a Cesenatico. Otto autobus a metano in arrivo a Forlì-Cesena che dal 1° marzo entreranno in servizio sulle linee suburbane 91 e 94, unendo le due città capoluogo alle terme e al mare. Due anni dopo l’immissione in servizio di 9 autobus a metano sulla linea 92, che collega Forlì e Cesena con corse ad alta frequenza, Atr introduce autobus ecologicamente avanzati su altre due linee suburbane: una collega Castrocaro Terme a Forlì e l’altra da Cesena porta a Cesenatico (in estate prosegue fino a San Mauro Mare).
Per ATR, investire sul metano e sulle linee suburbane è una scelta strategica, trattandosi di rotte particolarmente frequentate, che collegano le città di Forlì e di Cesena ad alcuni importanti comuni della provincia. In questo modo, Atr riduce sensibilmente le emissioni inquinanti e contribuisce a salvaguardare la qualità dell’aria. In particolare, l’utilizzo del metano riduce gli ossidi di carbonio, particolato e idrocarburi incombusti; determina l’assenza di piombo, ossidi di zolfo e composti policiclici aromatici e una minore rumorosità dei motori a metano rispetto a quelli a gasolio, sia all’interno che all’esterno dei veicoli.
Uno degli 8 autobus a metano sarà impiegato temporaneamente per una sperimentazione - coordinata e cofinanziata dalla Regione Emilia Romagna - per l’utilizzo di idrometano, un nuovo carburante formato da una miscela di metano e idrogeno, con livelli di emissione ancora migliori di quelli del metano e che possono rappresentare l’avvio dell’utilizzo industriale dell’idrogeno nel campo dell’autotrazione.
CHE COSA è L’IDROMETANO?
Un nuovo carburante che inquina meno del metano e potrebbe alimentare gli autobus circolanti in regione e parte dei veicoli privati. Si chiama idrometano (HCNG) ed è una miscela di metano e idrogeno che sarà oggetto di una sperimentazione di cinque mesi realizzata da Regione Emilia-Romagna, Enea e Aster. Il progetto valuterà in una fase successiva anche la possibilità di produrre l´idrogeno a partire da biocarburanti e attraverso piccoli impianti sparsi sul territorio in affiancamento ai distributori di metano.
A firmare la convenzione che dà il via allo studio di fattibilità sono stati l´assessore regionale alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri, il responsabile del laboratorio Erg Energia della sede Enea di Bologna Nicola Contrisciani e il presidente di Aster Gabriele Falciasecca. Enea realizzerà lo studio - finanziato dalla Regione con un contributo di 33mila euro - per valutare i benefici ambientali derivanti dall’introduzione del nuovo carburante e dalle tecnologie messe in atto per produrlo in termini di abbattimento delle emissioni inquinanti. Aster sarà impegnata nella ricerca delle risorse a livello nazionale e comunitario e attraverso compartecipazioni di soggetti privati per mettere in pratica i sistemi sperimentati.
“Accanto alle misure strutturali e di regolamentazione del traffico – ha detto l’assessore Peri – la Regione, in collaborazione con ENEA e ASTER, realizzerà la prima ricerca applicativa sulla tecnologia legata alluso dell’idrogeno. Vogliamo dimostrare che in una realtà molto motorizzata e metanizzata come l’Emilia Romagna è possibile l’uso combinato di idrogeno e metano, con la novità di produrre l’idrogeno direttamente presso i distributori di metano, affrontando già il problema pratico del suo approvvigionamento. Sulla scorta dei risultati ci muoveremo per cercare finanziamenti europei e la collaborazione di privati e industrie”.
Lo studio prenderà in esame l´utilizzo della miscela metano idrogeno come carburante per gli autobus circolanti in ambito urbano e suburbano nei comuni capoluogo dell’Emilia-Romagna e per una parte dei veicoli privati. La sperimentazione si servirà di un autobus dotato delle necessarie strumentazioni per raccogliere e analizzare i dati sulle emissioni di scarico, i consumi, la velocità media e i chilometri percorsi. I risultati saranno proiettati sulla totalità del parco autobus circolante a metano (pari al 10% degli autobus della regione) e su parte dei veicoli privati, per valutare i benefici ambientali derivanti dall’utilizzo dell´idrometano, al posto del semplice gas naturale, sull´abbattimento delle emissioni inquinanti.
Per Garbiele Falciasecca “questo studio coniuga ricerca, innovazione e futuri benefici per i cittadini. E’ un contributo importante che la ricerca può fornire per trovare soluzioni che riducano gli effetti nocivi dei trasporti”. “Oltre a funzionare come additivo per migliorare l’efficacia del motore – ha spiegato Nicola Contrisciani di ENEA – l’idrogeno miscelato al metano è una ottima occasione per contribuire ad abbattere gli inquinanti”.
L’impegno economico per l’acquisto dei nuovi mezzi è stato cospicuo: ogni autobus a metano è costato 255.722 euro, per una spesa complessiva di € 2.045.776,00: di cui 997.315,80 stanziati dalla Regione Emilia Romagna, € 255.722 da contributi statali richiesti nell’ambito del Piano di Gestione della Qualità dell’Aria della Provincia di Forlì-Cesena ed €.792.738,20 mediante quote di ammortamento in conto esercizio.
“Con questo ulteriore inserimento – ha dichiarato il Direttore ATR Giulio Guerrini - prosegue l’impegno di Atr, della Regione E.R., della Provincia e dei Comuni di Forlì e Cesena, per rendere sempre più compatibili tutti gli autobus soprattutto da un punto di vista ambientale, adottando standard di qualità sempre più avanzati che sono al passo con i più recenti sviluppi tecnologici. Una strategia sulla quale Atr punta molto e che tiene fede ad alcuni degli obiettivi previsti quali quello di aumentare il livello di ecologia nel trasporto pubblico soprattutto nelle aree coperte dal servizio suburbano, ma anche per contenere le emissioni in atmosfera e ridurre l’inquinamento acustico.”
Il presidente ATR, Adriano Marchi ha sottolineato come ‘’dopo l’impegno delle Amministrazioni Pubbliche per il rispetto dell’ambiente, adesso tocca ai cittadini impegnarsi ad usare il più possibile i mezzi pubblici per rendere le città più belle e più pulite.”