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► ENERGIA DALLE ONDE :: GIANT - GIEM
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AUTORI :: Boito Manlio per la sezione relativa allo studio della parte elettrico / elettronico e di Peterle Dino per la sezione relativa allo studio della parte meccanica e calcoli strutturali.
PREFAZIONE :: Il brevetto Giant, è stato studiato per riuscire a produrre energia elettrica sfruttando il naturale movimento dell’acqua nei mari e nei laghi, il fenomeno cioè del moto ondoso.
Il fatto di riuscire a ricavare energia dal moto ondoso è un progetto per il quale il pensiero dell’uomo si è sempre adoperato, questo sia per la consapevolezza che l’energia disponibile è moltissima, sia per il fatto che è sempre stata sotto gli occhi di tutti.
Nonostante ciò i sistemi che attualmente sono stati sperimentati e messi in uso, hanno tutti delle caratteristiche che li rendono molto onerosi in rapporto al rendimento che possono offrire e nella maggior parte dei casi risultano avere un elevato impatto ambientale.
Il brevetto Giant analizzato sia nel rendimento che può offrire, sia nei costi di realizzazione e manutenzione e sia nell’impatto ambientale prodotto, si può considerare sicuramente rivoluzionario nello sfruttamento energetico del moto ondoso.
Il rendimento, consente l’ammortamento degli investimenti in tempi minori rispetto sia ad altri impianti per lo sfruttamento dell’energia dalle onde sia di impianti idroelettrici o eolici.
I costi sono contenuti e si possono pensare degli impianti ridotti che poi autofinanziandosi possono andare ad aumentare le potenze installate, questo per il fatto che si tratta di gruppi modulari.
I costi di manutenzione sono sicuramente ridotti e ancor più importante visti i siti di installazione è la semplicità nei componenti e quindi la semplicità di intervento in essi.
Per quanto riguarda l’impatto ambientale, si può ritenere quasi nullo sia che si tratti di impianti al largo, sia di impianti sottocosta in quanto non sono necessari ne tralicci ne fondazioni. Inoltre non vi sono ne rumori ne impiego di materiali inquinanti. Rimane visibile all’occhio umano solamente un semplice galleggiante.
Il brevetto Giant, ha la peculiarità di riuscire tramite una parte fissa detta “statore” montata sulla parte rigida del gruppo e una parte mobile detta “rotore” montata sul galleggiante o boa, a produrre energia elettrica.
Con sistemi tradizionali ciò non sarebbe possibile, per la bassa velocità che si riesce ad ottenere dalla parte mobile cioè il galleggiante e per la bassa frequenza delle onde (di media una ogni 5 secondi).
Il brevetto Giant infatti riesce alla fine del processo a fornire energia elettrica con una tensione di 220V, quindi in grado di essere “accettata” dalla linea elettrica Enel.
LA VERSIONE INTEGRALE DELLO STUDIO NELLA NEWSLETTER N°13 DI GENNAIO 2008
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