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► Flopenhagen? Forse no.

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Sembra che ci sia solo una cosa su cui i partecipanti al summit di Copenaghen concordano unanimemente: che si è trattato di un megafiasco.

Sinceramente anch’io mi sarei aspettato qualcosa di più da un consesso che ha ospitato i rappresentanti di 193 nazioni, coinvolgendo i massimi livelli decisionali.

Ma essendo un ottimista patologico, ho deciso di far buon viso a cattivo gioco e mi sono andato a cercare qualche elemento consolatorio.

1) Il fatto che la partecipazione si sia espressa, appunto, ai massimi livelli (115 leader mondiali, credo), è segnale almeno del riconoscimento del problema del global warming. Sarà poco, ma di questi tempi, non si butta via niente.

2) L’impegno a limitare la crescita della temperatura a meno di 2 gradi e la promessa (pinocchiosa) dei ricchi di investire 30 miliardi di dollari in tre anni nei paesi in via di sviluppo per guidarli verso la sostenibilità. Questi 30 miliardi dovrebbero diventare 100 (ohhh) entro il 2020.

3) Un metodo per verificare la riduzione di emissioni nelle nazioni industrializzate. Questo, a me, sembra il migliore risultato della conferenza.

4) La fiducia dei saggi. Il panel di scienziati ONU ha affermato che se lo consideriamo un nuovo punto di partenza, Copenaghen non è un “bad start”. Il problema è come convincere i paesi leader a passare dalle chiacchere ai fatti, creando un “legally binding agreement” - accordo legalmente vincolante.

5) Bonn e Messico. I due follow up a breve termine (metà e fine 2010) del meeting di Copenaghen sono segno di una volontà politica condivisa di non lasciare a mezzo il lavoro sbozzato in Danimarca. In effetti anche Obama ha venduto Copenhagen come “the foundation for international action in the years to come”. E io ho deciso di comprarla, questa definizione, perchè nonostante ultimamente vada di moda la corsa a smontarlo, per me il vecchio Barack Hussein è sempre uno con cui andrei volentieri a farmi una birretta.

Quindi? Quindi facciamo buon viso a cattivo gioco, e prepariamoci per Bonn.

:: Andrea Gaggioli 20.12.09 :: Rinnovabili ::


2 Commenti »

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  1. al tuo ohhh sui 100M$ ricorderi questa notizia
    per dare un punto di riferimento per gli ordini di grandezza.
    «Madoff, truffa da 50 miliardi». Il Sole 24 ore, 13-12-2008, pag. 4.

    Commento di lospado — 21 Dicembre 2009 #

  2. Dalla letterina di Natale del molto onorevole Segretario Generale BAN Ki-moon allo staff UN:

    This has been a year of multiple crises. UN staff were on the front-lines, often literally, from coping with economic insecurity and aiding victims of disaster to negotiating an agreement on climate change. The Copenhagen Accord is a significant step forward, and marks a new era in global engagement on this complex and defining challenge of our times.

    Commento di kemper — 1 Gennaio 2010 #

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